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Nella tabella fiscale, che segue viene illustrato per ogni categoria professionale la deduzione del canone e la detrazione dell’IVA per le varie formule di gestione dell’auto. Queste variano non solo a seconda della categoria professionale presa in considerazione, ma anche a seconda dell’uso che si fa dei veicoli:

strumentale (le auto sono oggetto dell’attività propria dell’impresa e in assenza di esse non può essere esercitata l’attività aziendale)
promiscuo
non strumentale

Fringe Benefit (auto in uso promiscuo a dipendente per la maggior parte del periodo d'imposta)

non vale per le auto assegnate ad amministratori di società. Non è soggetto al limite massimo di deduzione di 3.615,20 euro annui inseriamo tabella Fringe Benefit ACI .

TABELLA FISCALE NOLEGGIO LUNGO TERMINE 2013

  VOCE COSTO CANONE DEDUCIBILITA' IMPOSTE DIRETTE DETRAIBILITA' IVA
Professione individuale Bene 20% (max € 3.615,20 annuo) 40%
Professione individuale Servizi e carburante 20% 40%
Agenti e rappresentanti Bene 80% (max € 3.615,20 annuo) 100%
Agenti e rappresentanti Servizi e carburante 80% 100%
Imprese uso promiscuo* Bene 70% 40% e al 100%
Imprese uso promiscuo* Servizi e carburante 70% 40% e al 100%
Imprese uso ordinario Bene 20% (max € 3.615,20 annuo) 40%
Imprese uso ordinario Servizi e carburante 20% 40%
Imprese uso strumentale** Bene 100% 100%
Imprese uso strumentale** Servizi e carburante 100% 100%
Autocarri indipendentemente dall'uso*** Bene 100% 100%
Autocarri indipendentemente dall'uso*** Servizi e carburante 100% 100%

* Nella determinazione del reddito di lavoro dipendente, si considera il 30% del costo forfettario dell'auto ricevuta in uso promiscuo dal datore di lavoro, risultante dall'applicazione delle tabelle Aci rapportato ad una percorrenza annua di 15000km. Il periodo di assegnazione dovrà avere una durata, anche non continuativa, non inferiore alla metà più uno dei giorni che compongono il periodo di imposta del datore di lavoro.
** Con risoluzione della Agenzia delle Entrate n.59 del 23/03/2007, il Ministero delle Finanze ha voluto circoscrivere tale tipologia d'uso in caso di autovetture ai soli soggetti economici che, senza l'impiego di tali autovetture, non sarebbero in grado di svolgere la loro attività caratteristica ed abituale.
***L'Agenzia delle Entrate, con il provvedimento del 06/12/2006 n.184192/2006, ha definito i criteri per individuare i cosiddetti "finti autocarri" così come previsto nel Luglio 2006 con il decreto Bersani.

NORMATIVA PER INDIVIDUARE I "FINTI AUTOCARRI"

Sul trattamento fiscale dei cosiddetti "finti autocarri" (tipicamente SUV di grossa cilindrata immatricolati come autocarro anziché come autovetture per evidenti risparmi fiscali), l'Agenzia delle Entrate con il provvedimento del 06/12/2006 n. 184192/2006 ha fissato i criteri per individuare ***i cosiddetti "finti autocarri" così come previsto nel Luglio 2006 con il decreto Bersani.
I criteri con i quali il provvedimento individua gli autocarri incriminati sono i seguenti:

Il codice carrozzeria del veicolo deve essere F0 (effe zero);
Il numero posti deve essere di almeno 4
Un rapporto tra la potenza del motore (Pt), espressa in KW, e la portata (P) del veicolo, ottenuta quale differenza tra la massa complessiva (Mc) e la tara (T), espressa in tonnellate, uguale o superiore a 180, secondo la formula di seguito indicata:

Pt (Kw)
I = ----------- > o uguale 180
Mc - T (t)

Tutti i dati appena citati sono riportati sulla carta di circolazione, per cui tutti i possessori di autocarri possono verificare se rientrano nella stretta, in particolare segnaliamo che il codice carrozzeria è visibile sulla carta di circolazione al punto J.2 e, nel caso sia F0, solitamente è accompagnato dalla scritta FURGONE.
In sostanza agli autocarri che rispondono a tutti i tre parametri qui sopra riportati verrà applicata la disciplina fiscale prevista per le autovetture.
Il problema è che risultano in circolazione diversi "finti autocarri" sulla cui carta di circolazione sono riportati in realtà codici carrozzeria diversi da F0 (ma ad esempio G1 o AF) dovuti ad una passata immatricolazione come esemplari unici.
In ogni caso, proprio perché i criteri possono sembrare insufficienti ad eliminare del tutto il problema, l'Agenzia delle Entrate, nel provvedimento, si riserva di emanare anche in seguito altri criteri per focalizzare meglio il campo di azione del provvedimento.
Il 15/03/2007 l'Agenzia Entrate ha emanato ulteriori chiarimenti in merito all'applicazione pratica della normativa.
In sostanza:
- ai veicoli N1 per i quali applicano le tasse automobilistiche relative alle autovetture si applicano pure le scadenze delle autovetture.

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